Chi è la Vergine di Uggio? Dall’inizio delle Sue apparizioni ad oggi risalenti al 15 agosto 1992, tante sono state le denominazioni scelte da lei stessa per presentarsi a Paolo e ai fedeli della Chiesetta che nel frattempo giungevano numerosi da ogni luogo limitrofo e lontano: Immacolata Concezione, Madre di tutte le madri, Genitrice del Salvatore, Madre della Misericordia, Regina della Pace, Cooperatrice di Dio…fino a quando ha scelto di proporsi come “Maria Regina della Purezza e portatrice di Gioia”. Il riferimento alla Sua Purezza, alla Sua Verginità è molto evidente, ma vuole essere anche un’ invito rivolto ai giovani, agli adulti e a tutta l’umanità intera, a recuperare quella purezza di corpo, là dove c’è anche una più profonda chiamata di vocazione, e una Purezza di spirito, di sentimenti, di buoni propositi, volti a predisporre chiunque lo desideri, a farsi plasmare dallo Spirito Santo e divenire così una “nuova creatura”. Il passo verso la gioia è brevissimo perché, raggiunta la pienezza della Grazia, c’è l’esplosione fortissima nel cuore del sentimento della gioia, che nasce dalla consapevolezza di essere amati da un padre misericordioso….Dio; di essere protetti dalle tenerezze di una Madre dolcissima….la Vergine Maria ; di essere accompagnati sul cammino della nostra vita da un fratello speciale, un’ amico , un confidente, un compagno di viaggio che conosce la via della Santità, la via dell’Umiltà, la via della Fede…Gesù. Ogni insidia, ogni pericolo, ogni prova, ogni mortificazione è già stata abbondantemente provata, vissuta, superata; non c’è nessun dolore anche il più atroce che non sia stato da Lui vissuto; non c’è nessuna spina anche la più dolorosa che non L’abbia trapassato; non c’è nessuna speranza morente che in Lui, nel suo immenso cuore, non sia stata riaccesa e rinvigorita dalla fiamma del Suo Amore. Perché tutto questo sia possibile, è sufficiente alzare gli occhi al cielo e chiedere al padre Creatore il dono della Fede…dono gratuito pronto per essere elargito, senza pericolo che si esaurisca, a tutti quelli che lo chiedono aprendo con umiltà e semplicità il proprio cuore. E’ desiderio di Dio Padre che ogni figlio viva nella Pace e nella Gioia, ma senza il dono della Fede rischierebbe di vivere la propria esistenza intessuta di gioie apparenti, di preoccupazioni che fino a quando sono risolvibili umanamente esalterebbero il proprio Io, quando poi diventano irrisolvibili, lo fanno cadere nella profonda disperazione e nello sconforto. Quanti di noi si sono riconosciuti nell’esperienza umana del “Cieco di Gerico” Bartimeo, un non vedente emarginato da tutti che sedeva lungo la strada a mendicare. Nell’indifferenza della folla, avendo sentito trambusto per il passaggio di Gesù il Nazareno, gridava sempre più forte perché Lui potesse sentirlo e averne pietà. Gesù, mandandolo a chiamare, avendo sentito le urla della Sua fede gli ridonò la vista. Il miracolo della guarigione fisica e spirituale è il premio di Bartimeo per aver capito che la sua salvezza era in Gesù Cristo e…prese a seguirlo. Ecco cosa si aspetta il Signore da ciascuno di noi…che balziamo dalle nostre miserie per ritrovare lo slancio nella corsa speranzosa verso Lui che è la nostra Salvezza, la Luce che illumina le nostre tenebre. Quello che agli uomini è impossibile, a Dio è possibile. E’ Lui stesso che nelle situazioni difficili della nostra vita viene a misurare, con il termometro del Suo Amore, la nostra fede, la nostra fiducia e la nostra totale confidenza in Lui. Beati quelli che si abbandonano con amore nelle mani di Dio perché con altrettanto amore sono sostenuti ogni giorno nelle prove della vita, imparano ad amarle, imparano ad accettare la Sua volontà e cominciano a pregustare le gioie della vita eterna. Sosteniamo la nostra fede con la preghiera del Santo Rosario e con la penitenza, entrambe ci permetteranno di crescere nella virtù della fede; rimaniamo nella grazia dello Spirito Santo perché possiamo alimentare la speranza, vivere l’amore trinitario e divenire testimoni della speranza misericordiosa di Dio. Aggrappiamoci con tutte le nostre forze alla fede, perché possiamo sperimentarne la gioia della condivisione con i fratelli in Cristo; viviamo silenziosamente nell’intimità del nostro cuore e aderiamo con vigore alla legge dell’amore, l’unica che ci permette di entrare nel regno dei cieli. La legge dell’amore che dopo 2000 anni è sempre attuale, pronta per essere accolta nel nostro cuore e divenire una scelta gioiosa di vita. La Madonna in questo messaggio ci invita ripetutamente per tre volte alla CONVERSIONE…non importa come avviene e quando avviene, non c’è una data di scadenza o una modalità ben precisa. E’ meraviglioso credere che Gesù da allora, cammina ancora per le strade del mondo per sanarci, come ha fatto con Bartimeo dai mali fisici e spirituali e chiamarci alla Sua sequela. Mettiamoci in cammino anche noi dietro di Lui, ad imitazione di Cristo percorriamo con coraggio e con la gioia della conversione, di una fede ritrovata, di una salute fisica recuperata, le strade della nostra vita e allarghiamo le nostre braccia per porgere la mano ai fratelli in difficoltà. Vinciamo ogni sorta di timidezza e di timore dei giudizi altrui quando si tratta di dare un’autentica testimonianza di fede in Cristo; non facciamoci prendere dall’indifferenza ma sensibilizziamo ancora di più il nostro cuore…così facendo si dilaterà sempre di più nella generosità di un’amore che si dona gratuitamente. Questa volta la Madonna scomparendo nella Sua luce paradisiaca e facendosi il segno della croce ha continuato a pregare…per tutti quelli che non hanno ancora accolto il Suo invito alla conversione, per tutti coloro che sono ancora indifferenti al Suo amore Materno e premuroso, per tutti coloro che continuano ad oltraggiare il sacratissimo cuore di Gesù. Lei vuole riavvicinare tutti i figli dispersi e proteggerli sotto il Suo manto; Lei ci vuole tutti salvi; Lei ci vuole tutti santi. Sia Lodato Gesù Cristo
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