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Meditazione sul Messaggio del 24 Settembre 2006 PDF Stampa E-mail
Nel candore delle Sue vesti bianche, nella Purezza del Suo Cuore, nella Tenerezza del Suo Amore materno, nella Dolcezza delle Sue Sante parole… c’è tutta la pienezza e la ricchezza del Paradiso, meta ultima di tutte quelle anime che si mettono alla sequela del Figlio Suo Gesù.
Dopo aver salutato, chinando il capo con il Segno della Croce il Figlio primogenito Gesù, per sottolinearci il rispetto che ognuno di noi deve avere sempre verso il Signore morto in Croce per la nostra salvezza, ecco che si rivolge come madre universale a tutti quanti noi Suoi figli, per sostenerci con i Suoi molteplici e instancabili consigli, in questa vita terrena e condurci a Gesù. La via che ci vuole far percorrere è quella della Umiltà e della Semplicità…se rimaniamo umili e semplici come lo sono i bambini, senza complicarci troppo l’esistenza, possiamo servire Dio e divenire “piccoli strumenti di pace nelle sue mani”. Lasciamoci travolgere dalla Pace che Dio stesso ci dona attraverso Gesù Eucaristia; amiamoLa con tutto il nostro cuore, desideriamola con tutto il nostro essere imperfetti, cerchiamola lo stesso con tutti i nostri limiti perché custodendola nel nostro cuore ne facciamo una testimonianza di vita per tutti gli altri… a cominciare dalle nostre famiglie. Così come Dio ci ha accolti nella grandezza e nella generosità del Suo Amore, così noi dovremmo accogliere i nostri fratelli nella piccolezza ma nella generosità del nostro cuore, per condividere con loro la Pace e la Gioia e l’appartenenza a Lui. Sforziamoci di essere testimoni della Sua Misericordia…è facile amare chi ci ama, è altresì difficile perdonare chi non ci ama e ci ha fatto del male. Ma un’anima che vive in Dio per Dio e con Dio, non incontra alcune difficoltà perché la Sua Misericordia deve scorrere oltre che dai suoi canali preferiti, e cioè i Suoi ministri nella Santa Confessione, anche attraverso di noi. Il Perdono è un dono che Dio stesso ci fa, nel momento in cui ognuno di noi lo chiede, perché sia esteso a tutti, e il Suo Amore Misericordioso possa giungere, toccare, bagnare, sanare anche i cuori più aridi e più pietrificati. Quando si vive nel “Santo timore di Dio” è difficile, anzi è impossibile, che si cada nel peccato perché, pur di non offenderLo, non si cede alla tentazione, non si cade nella menzogna, non si commettono peccati verso il corpo e verso lo spirito. Il Santo timor di Dio, regnando sulla nostra volontà, ci riempie di un amorevole rispetto verso Dio, verso tutto il creato, verso la natura, verso tutte quelle cose che Lui stesso ci ha donato… il nostro corpo per esempio che per Suo Amore e in Lui, dovrebbe essere la sede, il tempio del Suo Santo Spirito e non un “contenitore vuoto” da riempire con impurità e cose malsane. Anche la nostra vita è un dono di Dio e per questo siamo chiamati a rispettarla, a viverla santamente nella quotidianità e nella semplicità… così facendo compiacciamo Dio, siamo vicini a Gesù, diveniamo motivo di Gioia per la Vergine Maria, un segno chiaro e tangibile di speranza per gli altri, servi nella Gioia e nella Pace. Abbandoniamoci gioiosamente nelle mani di Dio…non c’è posto più sicuro al mondo che il Suo abbraccio di Misericordia dove non regna mai la paura (che viene solo dall’avversario), dove non si conosce angoscia, dove non v’è tristezza… solo Pace e Gioia. Solo in Dio c’è la speranza della nostra chiamata e la certezza che il nostro operato su questa Terra è una preparazione ed è motivo di Salvezza eterna…la nostra vita in Dio sia un’occasione unica per prendere coscienza dei nostri peccati, vivere il presente per espiarli e preparare il nostro futuro nell’eternità e nella santità. Con questa consapevolezza ogni creatura di Dio viva la propria esistenza terrena: ben vengano i dolori insieme alle gioie, le prove difficili perché possano essere superate nella totale fiducia e nella potenza di Dio… questa nostra appartenenza a Lui cerchiamola, desideriamola, facciamo in modo di conservarla fino alla fine. Questa figliolanza all’unico Padre Celeste buono e misericordioso ci faccia vivere tutt’uno con il creato perché, ogni nostro respiro sia un prolungamento del Suo respiro, ogni nostra azione sia la risposta gioiosa e affermativa della Sua volontà, ogni nostro desiderio scaturisca dal suo amore per concretizzarsi nella Carità fraterna, nella solidarietà con gli ultimi, gli afflitti, gli emarginati, i diseredati… Guardiamo anche al Cuore di Gesù, fonte di Pace e di Gioia e chiediamo di accendere nei nostri cuori tutti i Suoi sentimenti, i Suoi pensieri, i Suoi affetti che ci permetteranno di adempiere tutti i nostri doveri, di fortificarci nella Fede e di offrire un servizio a Dio ardente e fedele.

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