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Meditazione sul Messaggio del 24 Agosto 2006 PDF Stampa E-mail
Dopo aver accolto il dono della fede, la Vergine Maria ci spiega il significato della Speranza della nostra chiamata. Che cosa è la Speranza? La Speranza è una fiamma che deve essere mantenuta sempre viva nel nostro cuore, alimentata dalla preghiera, sostenuta dalla Pace, rinvigorita dall’abbandono nelle mani di Dio e alla volontà di Dio…
Non è giusto pensare di vivere una vita cristiana basandoci solamente sulla preghiera quando è possibile o ne abbiamo voglia; sulla partecipazione domenicale alla S.Messa, compiendo il nostro dovere morale e cristiano, chiudendoci egoisticamente nelle nostre comodità, inseguendo le nostre ambizioni, correndo dietro le illusioni…percorrendo cioè la via larga, la via più comoda, quella più facile per poter giungere con minori sacrifici alla fine dei nostri giorni, felicemente appagati. Se la vita fosse stata pensata da Dio per noi in questo modo, noi non ci troveremmo in una “valle di lacrime” ma già in un giardino fiorito di Pace e Amore.
La vita che Dio ha disegnato per noi, è quella che Lui stesso gratuitamente ci dona e che viviamo quotidianamente, intrisa di Tribolazioni alle quali possiamo rispondere con la preghiera e il silenzio…La preghiera serve a calmare le acque agitate del nostro cuore quando è nella prova, e cioè quando l’onda della disperazione vuole trascinarci negli abissi più profondi per annegarci; il silenzio poi è l’atteggiamento ideale di chi si mette in ascolto della voce di Dio…della voce della Speranza; della quieta che Lui stesso immancabilmente ci fa sentire dopo la tempesta.
L’Amore materno della Vergine Maria è sempre incoraggiante perché è un invito gioioso a sperare in Dio, a confidare nel Figlio Suo Gesù che è il principio e la fine, l’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine di tutte le cose…
Vivendo l’unione con Gesù nel Corpo e nel Sangue, nella gioia e nel dolore, generati dalla stessa sorgente d’Eterna Carità, ecco che la nostra vita riprende lo stesso percorso che ha fatto Gesù; nasciamo in Lui, viviamo per Lui, muoriamo in Lui per rinascere e vivere l’Eternità nella Gloria della SS. Trinità.
Il fuoco e il calore della Speranza ci permette di proseguire il nostro cammino per vivere nella Grazia dello Spirito la nostra vita quaggiù, e desiderare la vita eterna.
Tante saranno le seduzioni del male, ma Lei ci ha più volte spiegato come viverle per uscirne illesi, anzi più forti…pregando, vegliando, digiunando…
Non c’è gioia più grande nel cuore di una anima che quella di pregare, pregare, pregare…sempre perché tanti sono gli oltraggi che ogni giorno si commettono numerosi contro la SS. Trinità, contro la Purezza del cuore di Maria, verso il Sacratissimo Cuore di Gesù…
Tante sono le comunioni che ogni giorno restano nei calici santi sull’altare del Padre…rifiutate. Come è possibile rifiutare il dono Sublime del Padre, rinnegare il sacrificio costante del Figlio, rifiutare la Grazia dello Spirito Santo. L’indifferenza all’Amore di Dio, ci potrebbe far sentire razionalmente più liberi; meno vincolati ad obblighi o alle regole del cuore; ma prima o poi ci riscopriremo più incatenati di quanto potevamo immaginare, fasciati dalla nostra volontà, dal nostro io, dalla nostra ragione…tutto a discapito della nostra anima.
Quante grazie il Signore ci dona ogni istante della nostra vita…quante volte ce ne rendiamo conto?
Quante volte lo abbiamo ringraziato? Cominciamo dal dono della salute; in pochi rendiamo grazie a Dio per avercela data e perché ci permetta di conservarla; di solito si corre il rischio quando si sta bene, di non pensarci affatto, perché pensiamo alla salute come un dovere di Dio, un diritto assoluto per noi, quasi una pretesa…”Se tu ci dai la vita ci devi dare obbligatoriamente la salute altrimenti la vita non ha motivo di essere vissuta”.
Allora la Vergine insiste più che mai a ricorrere alla preghiera come ringraziamento di tutti i doni che il Padre stesso ci elargisce dalla Sua infinita Bontà e Misericordia, la vita, la fede, l’Amore, la Pace, la Gioia, la salute… e a pregare per tutti gli ammalati nel corpo e nello Spirito. A Lei dobbiamo affidarli, raccomandarli affinché Lei interceda sempre presso Dio per loro. Cerchiamo Dio ogni attimo della giornata, ascoltiamo nel silenzio, viviamo la vita che Lui stesso ha deciso per noi, più o meno entusiasmante, più o meno felice, più o meno sacrificata, più o meno tribolata. Amiamo Dio in tutto quello che ci circonda e impariamo a riconoscerLo in tutto il creato; ogni cosa, ogni suono, ogni rumore, ogni paesaggio sia l’eco e il riflesso del Suo Amore, del Suo Sorriso, della Sua Misericordia, della Sua Carità; il nostro abbandono si perda e si confonda in tutto ciò che è Dio e di Dio e al suo Figliuolo Gesù, preghiamoLo col cuore sincero, ripetiamogli sempre senza stancarci mai: Gesù ti Amo, Gesù di Adoro, Gesù io spero in Te,Gesù io confido in Te, Gesù io ho fiducia in Te.

Sia Lodato Gesù Cristo

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