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Testimonianza di fede Pianaz, 2/10/2007 Mi chiamo Gabriella, voglio testimoniare che in maggio ci siamo accorti, dopo gli esami, che mio nipote Daniel aveva la leucemia. Al suo ricovero in ospedale, appena hanno cominciato a fare la chemio, ha preso la broncopolmonite perché non aveva più difese, perché la malattia è stata fulminea e per lui il ricovero era tardivo. L’anno intubato, respirava solo con l’aiuto della macchina, è stato in coma farmacologico un mese e dieci giorni; i professori facevano il possibile ma la medicina più di così non poteva fare. Le cure potenti avevano intaccato il fegato; era tutto giallo e pieno di brufoli. Solo un miracolo poteva salvarlo, ed il miracolo c’è stato. L’immagine della Madonnina di Uggio, che un’amica mi aveva mandato, l’avevo data a mia nuora assieme all’acqua benedetta. Mia nuora diceva che hanno dovuto levare ogni cosa per non contaminare la stanza. Dopo un mese e dieci giorni, quando mio nipote si è svegliato dal coma, si è accorto che l’immagine della Madonnina era sempre stata sopra il letto e, guardandola, diceva “te l’ho salvato”. Anche il primario ha detto che, nella sua vita, non gli era mai capitata una situazione così e con una broncopolmonite di quel genere, nelle condizioni in cui era lui. Vi assicuro che sono state le preghiere di intercessione presso il Cuore della Madonnina a salvarlo, tante preghiere fatte con il cuore, altrimenti mio nipote non sarebbe più qui. Ora deve fare cinque cicli di chemio e per ora è al secondo. È stato a casa diciotto giorni; ora è lì e dopo la seconda chemio dovrà aspettare che si rimettano a posto i valori. Il cammino forse sarà lungo, ma con l’aiuto della Madonnina e di Gesù ce la farà. Ringraziamo la Madonnina, Gesù e il Padre per la grazia, e io personalmente ringrazio tutti quelli che hanno pregato e pregano per lui, affinché il Signore nella Sua bontà li ricompensi tutti. Gabriella Rizzardini Zoldo Alto (BL)
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