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Il Signore è venuto sulla Terra per rivelarci il volto Misericordioso del Padre, annunciare la buona novella del Regno di Dio, regno di Pace e Amore. Tutta la Sua vita è trascorsa su un unico itinerario, quello del “Servizio”; Lui servo per eccellenza del Padre, servo fedele fino alla morte in Croce per la salvezza di tutta l’umanità. Mettiamo Cristo al centro della nostra vita, incamminiamoci sulla strada del Suo “servizio”, nella fedeltà, con semplicità, nella nostra quotidianità e rispondiamo alla volontà di Dio che ci viene incontro negli avvenimenti gioiosi o dolorosi, con un sì forte. Allora ci renderemo conto che non avremo solo il Signore come modello da seguire, ma anche la Vergine Maria, alla cui chiamata ha risposto: “Ecco io sono la Serva del Signore, si compia in me secondo la Sua Volontà. Trasformiamo la nostra vita in una bellissima missione d’Amore, di pace, di unità, con fatica ma tanto coraggio. Come servi inutili, non ci è stato assegnato il compito di salvare il mondo, perché Gesù lo ha già fatto morendo sulla Croce; a noi spetta il compito di vivere da “salvati”, incarnando la nostra fede in Cristo sull’altare della nostra vita. Il messaggio di questo mese di Gesù, è rivolto in prima persona a ciascuno di noi, per entrare più profondamente nel nostro cuore e dilatarlo nell’Amore, educarlo all’ascolto delle Sue Parole e farci dono della Sua Grazia che è per tutti, nessuno escluso. Gesù è la pace e a lui dobbiamo rivolgerci quando gli affanni della vita ci sommergono e come acque torbide vogliono trascinarci nell’abisso della disperazione. Se entriamo in Chiesa e sostiamo dinanzi a Gesù Eucaristico, in silenzio, quella calma che regna attorno al Santissimo penetrerà in ogni angolo del nostro cuore, in ogni spazio della nostra mente…. Ogni inquietudine sarà colmata, ogni desiderio impuro allontanato, ogni agitazione futile svanirà e si dileguerà dinanzi all’Onnipotenza e alla Potenza del Suo Amore. Mente e cuore si perderanno nella contemplazione della Pace, mentre il nostro corpo gioirà nel sentire “la leggerezza e il candore che questa produce”… Dopo aver accolto questa grazia nella nostra vita, non ci resta che trasferirla agli altri divenendo così strumenti d’Amore nelle mani di Dio. Gesù è Amore e a Lui, solo a Lui, dobbiamo rivolgerci per riempirci di quel Fuoco che scalda il cuore e dona la Gioia, la vera Gioia. Solo Gesù è Gioia eterna, che squarcia ogni dolore, spezza ogni tristezza, riaccende la speranza e ci ridona il sorriso del cuore. Una vita senza speranza è come un tramonto eterno di un’alba che non risorgerà mai…nessuno mai osi uccidere la speranza negli uomini perché Gesù l’ha innalzata con il Suo Sangue per scolpirla sulla Croce e renderla sorella della fede. Fede e Speranza devono camminare insieme con noi sulla strada del Servizio a Dio, al servizio del prossimo. L’Amore di Gesù è sulla Croce, dove Lui ha scelto di morire per vivere eternamente nei nostri Cuori, per risorgere dalle rovine del nostro spirito e donarci la vita eterna. Vivendo questa vita terrena, dobbiamo necessariamente tenere incollato il nostro sguardo sulla Croce perché la Croce stessa rappresenta una preghiera incessante d’Amore di Gesù per noi. Dall’alto della Croce ci deve giungere il Suo grido d’Amore che nasce dal Suo assetato desiderio di salvezza di tutte le anime. Gesù va amato in ciascuna creatura che troviamo nel nostro cammino, con impeto e passione senza limiti, oltre i confini umani e terreni; Gesù va cercato continuamente nella SS. Eucaristia, che nutre l’anima e, nella S. Confessione, momento di dialogo sincero e intimo tra noi e lui, preludio di riconciliazione e rientro nella Grazia divina. È nel suo Cuore trafitto e piagato che vanno immerse tutte quelle delusioni e sconfitte inattese che a volte ci fanno sprofondare nelle nostre debolezze senza intravedere all’orizzonte alcuna via d’uscita… è in Lui che dobbiamo rimettere ogni nostra speranza perché non c’è confidente più fedele e accogliente di Lui che raccoglie chiunque voglia parlargli di qualsiasi cosa, confessargli qualunque peccato, aspettando di ricevere in un silenzio fatto solo di Pace e Speranza il Suo perdono. Impariamo da Gesù ad essere accoglienti, seminatori di Bontà che non si ritrae dinanzi agli spettacoli dolorosi della vita, disponibili all’ascolto, servi instancabili e pazienti, dolcissimi e insaziabili di amore, generosi nel sacrificio e coraggiosi nelle prove. Se pensiamo di comprendere a pieno l’Amore Grande che il Signore ha per ciascuno di noi, commettiamo un errore di presunzione, perché noi dobbiamo solamente accoglierlo con umiltà e trattenerlo nel nostro cuore, unendolo al nostro amore. Chiediamoci sinceramente quanto siamo capaci di trattenere l’amore del Signore nel nostro cuore, e come mai la Sua presenza in noi dura dal momento della Comunione alla conclusione della S. Messa….per ritornare violentemente nella precarietà e nella sterilità della nostra vita. In questo modo rendiamo vano il sacrificio che Gesù ha fatto sull’altare per noi; Lui che innalza con la sua divinità la nostra condizione umana per renderla più simile alla Sua condizione di figlio di Dio. Se siamo in Cristo, Lui ci amerà in noi e noi vivremo in Lui, di Lui e per Lui e permetteremo al Signore di donarsi agli altri, attraverso di noi, di parlare agli altri tramite le nostre azioni, noi e Lui saremo quell’unico fuoco d’amore che sprigiona la Pace. Questa è la dichiarazione d’Amore di Gesù per ciascuno di noi, questa è la promessa del Signore di un Amore Eterno che, come un “Cantico Celeste”, scende dal cielo per risuonare sulla terra e cantare l’Amore al cuore di ogni Sua Creatura, per non esaurirsi mai. Ogni giorno eleviamo nel silenzio del Cuore un grido rivolto al Signore, che ci rafforzi nella fede! Diveniamo consapevoli che Dio non è estraneo ai nostri dolori, perché li conosce tutti e non ci può dire la scadenza degli stessi, e dimostriamoci fiduciosi perché Dio conosce perfettamente tutte le nostre difficoltà, i nostri limiti. Convinciamoci sempre di più che Lui è fedele anche quanto noi siamo lontani da Lui e il Suo intervento divino e potente è tale da rovesciare il corso naturale della vita, sconvolgendo il mondo di chi è convinto di bastare a se stesso e di non aver bisogno di nient’altro…neanche di Dio. La fede come dono di Dio, quando la riceviamo, ci viene effusa per mezzo dello Spirito Santo con tutti i Suoi doni…a tutti quelli che la accolgono giunge il privilegio di vedere già realizzate in Terra, per mezzo di Lui, le Sue Grandi Meraviglie.
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