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L’invito della Vergine di Uggio alla Conversione del cuore, acquista una forza maggiore proprio nel giorno della natività di San Giovanni Battista, il precursore di Gesù che gridava alla Conversione rendendoGli testimonianza non solo con le parole, ma anche con la vita fino alla morte. Le sue “urla” di fede, il suo grido alla conversione si odono ancora oggi nel vento dello Spirito Santo per essere ascoltate come allora ed imprimere nel cuore di ogni uomo un segno indelebile di Amore fedele a Dio. In effetti, è a Dio che dobbiamo tornare, qualunque sia il momento della nostra vita, l’importante è rifugiarci nella Sua Misericordia, immergerci nel Suo Oceano d’Amore per essere purificati dal peccato e cominciare un percorso di vita nuovo. È bello camminare sulla via delle Riconciliazioni col Padre, perché le compagne di viaggio sono la Pace e la Gioia….e una pienezza del Cuore che solo Lui sa dare quando ci ripaga, rispondendo col Suo Amore alle nostre offese. La via della Conversione è sempre illuminata dalla Luce dello Spirito Santo, Luce della verità. Se i nostri passi vengono guidati dalla parola del Vangelo e dalla testimonianza di essa nella nostra vita, non corriamo il rischio di perderci sui Suoi Sentieri. Se riusciamo, con il nostro stile di vita, a provocare in chi ci guarda interrogativi come “perché si comporta in questo modo?”, oppure “non pensavo che quella persona fosse cambiata così tanto…”, allora è evidente che tutto ciò che diciamo, anche i nostri silenzi, hanno un senso e lasciano una traccia, un segno, una scia di Luce di Santità. La Santità della nostra vita, il coraggio nel professare la fede, la perseveranza, la costanza nell’impegno…a questo siamo stati chiamati. Col Battesimo siamo divenuti cristiani e cioè imitatori e autentici testimoni di Cristo, instancabili urlatori come Giovanni Battista. Non smettiamo mai di adorare Dio nella S.S.Eucarestia….in quel Sole Eucaristico c’è tutta l’energia, la forza, la grazia, la potenza e l’amore di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo per noi. Dinanzi a Gesù bisogna spogliarsi di tutte le vanità, dei vizi, delle cattive abitudini, dei pensieri impuri, di ogni suggestione persino della propria volontà. Mettersi a nudo dinanzi a Dio, significa adorarLo con tutta l’umiltà del proprio cuore, con tutta l’anima, con tutta la consapevolezza del proprio nulla e cominciare a dialogare con Lui con un atteggiamento umile, semplice, di silenzioso rispetto. Non sempre i sentimenti più profondi riusciamo a esternarli con le parole, allora impariamo a meditarli in santo silenzio, anche perché Dio sa già tutto di noi, Lui ci conosce in profondità, Lui ci ha già chiamati per nome, ci ha fatto dono della diversità fraterna per arricchirci ulteriormente gli uni con gli altri. Per questo anche noi chiamiamolo con il Suo nome di Padre, buono e misericordioso, sempre disposto a difenderci, a giustificarci, a perdonarci, a dispensare grazie e benefici tutti i giorni, ogni volta che Glielo chiediamo per i nostri bisogni e per quelli dei nostri fratelli. Il Suo sguardo è sempre su di noi, la Sua Grazia è una ricchezza che appartiene a tutta l’umanità; il Suo desiderio è che tutti vivano nella Pace e per la Pace…. La Santa Vergine continua da 15 anni a guidarci con la semplicità del Suo Amore, quotidianamente, per aiutarci a raggiungere e vivere nella concretezza la Pace e la Gioia, la felicità terrena indirizzando, con la Luce del Suo Amore, i nostri passi verso la Parola di Dio. Durante il dialogo celeste tra Paolo e la S.Vergine, direttamente dal cuore della Madonnina, scaturisce un fiume d’acqua limpida, da cui ogni peccatore può attingere grazie e benedizioni e riesce persino a specchiarsi nella trasparenza del Suo Amore. Ci viene suggerita una semplice preghiera, molto potente nella sua azione di grazia che, se recitata con fede e abbandono al Padre, ci permette di sostare dinanzi alla parte del Suo Cuore per chiederGli perdono per ogni offesa, offrire noi stessi così come siamo, ma desiderosi di migliorare e divenire Suoi servi fedeli ed eterni, dopo esserci sciupati nel servizio operoso e silenzioso visibile a Dio e agli uomini. Nel dialogo tra noi e Dio, lasciamoci andare senza alcun indugio a tutte le confidenze che sentiamo e che custodiamo nel profondo del nostro cuore, liberiamo le nostre debolezze, soprattutto quelle che teniamo nascoste per timore di essere giudicati… Lui che conosce tutto opera su di noi partendo proprio da quelle, non per avvilirci o sminuirci, ma per farne punti di forza divini. Come un vasaio che rimodella e plasma una vaso rotto e deformato, così agisce il Padre su di noi perché non è importante per Lui come siamo, ma chi siamo e quello che siamo disposti a fare per la salvezza della nostra anima e di quella dei fratelli. Tutto si può chiedere a Dio, tutto si deve chiedere a Dio perché Lui è Amore, Lui è Creatore che per mezzo dello Spirito Santo ricrea, trasforma, santifica, plasma, riedifica secondo i Suoi disegni che sono tutti rivolti al conseguimento del Bene di tutta l’umanità. Per mezzo dell’intercessione della Vergine Maria che Gesù in croce ci ha donato come madre universale e mediatrice di ogni grazia….sull’esempio di fedeltà fraterna a Cristo di Giovanni Battista che ai piedi della Sua Croce Le ha donato come figlio e nostro fratello nell’amore continuiamo ad amare Gesù, a farlo camminare sulle strade del mondo, a testimoniarlo con fede ardente nel Cuore, a desiderarLo più di tutti, per rivelarlo a tutti.
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