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Sono passati ben 15 anni, dal lontano agosto 1992, dalla prima apparizione con relativo messaggio della Vergine di Uggio rivolto a tutti quanti noi suoi figli, ma la Sua dolcezza, la Sua delicatezza nel porgersi come una madre adorabile e piena di misericordia, non ha conosciuto minimamente l’usura del tempo… Nelle Sue parole c’è sì forse un po’ di tristezza per molti dei Suoi inviti colti superficialmente, vissuti con tiepidezza spirituale e per tanti, tanti figli che ancora si ostinano ad ignorarLa… ma c’è anche tanto tanto amore intriso di speranza. Lei è la Regina della Purezza che vuole ad ogni costo farci dono della “speranza”… la speranza di una vita intessuta con la trama dell’amore e l’ordito della fraternità in Cristo, fonte di Gioia e di Pace. Per questo Lei viene inviata dal Padre Celeste qui in terra col l’incarico di indicarci la via della conversione, di illuminare i nostri passi, di raddrizzare il cammino di quanti, pensano solamente alla felicità terrena, la rincorrono tutta la vita senza poterla conservare per il futuro e cioè nell’eternità. Il Suo grido alla conversione, è rivolto a tutti coloro che non hanno il coraggio e la volontà di spogliarsi del proprio “Io” e riempirsi dell’amore di Dio, per intraprendere una vita semplice, umile, pratica nella quale la preghiera del Santo Rosario trova la sua piena adesione e la giusta dimora. Perché la Vergine Maria insiste tanto nella recita giornaliera del Santo Rosario? Se fosse stata una preghiera complicata molti ne avrebbero incontrato difficoltà, ma così non è; anzi la sua semplicità è disarmante… è la preghiera ideale per ogni età, essa ci ha accompagnato dai primi anni della nostra infanzia, ma l’abbiamo forse persa un po’ strada facendo. Ne conserviamo il felice ricordo, ma la rispolveriamo solo nelle necessità fisiche e materiali legate alla nostra persona. Ecco perché la Madonna ci esorta a non indugiare nella “paura” che sia troppo tardi per ricominciare a pregare, o a non perderci nel timore di essere ormai fuori gioco… anche ad una certa età. Più reciteremo preghiere del Santo Rosario e più ci infiammeremo di quel fuoco d’amore divino che brucerà nel nostro petto, riaccenderà in noi la speranza della nostra salvezza e della risurrezione in Cristo. Per chi pregare? La lista è lunga, a noi la scelta di decidere per chi vogliamo cominciare a pregare: la Chiesa, i sacerdoti, i consacrati, le consacrate… la missione apostolica del Santo Padre. La Chiesa, corpo mistico del Signore, nata dal costato di Cristo, squarciato sulla croce, è chiamata in questo tempo di Pasqua a confessare e a vivere la comunione con il Risorto mediante lo Spirito Santo, sembra un po’ abbattuta nelle difficoltà… la Vergine Maria ci chiede di pregare incessantemente per essa perché attinga dalla preghiera del Santo Rosario tutta la forza, l’entusiasmo, il coraggio per testimoniare non solo con le parole ma anche con i fatti esempi di vita secondo il Vangelo. Preghiamo per i Sacerdoti, per le loro vocazioni perché nel loro cuore arda per sempre la fiamma del Sacro Cuore di Gesù, chiedendo a Dio per loro il dono della perseveranza nella loro scelta di vocazione e che si mantengano fedeli alla preghiera. Chiediamo nella preghiera che Dio mandi tanti preti dalle ginocchia robuste e dal cuore dilatato; magari non troppo tecnici o teologi, ma che sappiano pregare, parlare ai giovani, ascoltarli, confrontarsi con loro, che sappiano sostare dinanzi al Santo Tabernacolo in profonda adorazione, parlare con semplicità della Vergine Maria e di Suo figlio Gesù, in modo da farci innamorare di Lui tanto da seguirlo pure noi. Chiediamo che Dio ci mandi preti che trascorrano ore e ore nei confessionali ad amministrare il Sacramento della Riconciliazione per avvicinare quante più anime a Gesù, ripulite dal peccato, riaccese nella fame del corpo di Cristo e anime desiderose di bere alla sorgente della vita eterna. Rafforziamo con la preghiera del Santo Rosario il “Sì” dei consacrati e delle consacrate che qualche volta cede alla stanchezza di una vita vissuta sotto l’obbligo di dure regole e di un rigore di altri tempi…. Quanti di noi vorrebbero prendere i voti nella prospettiva di una vita monastica così severa, che forse non si sposa perfettamente con un dialogo celeste libero, semplice, senza troppi schemi, ma altrettanto efficace nella sua potente azione di grazia, quale la preghiera del Santo Rosario rappresenta? Riscopriamo in questa preghiera la gioia dell’intimità con il Signore e l’eventualità di una vocazione che pian piano, divampando in un incendio d’amore, spegnerà tutti i desideri della persona umana e accenderà solo quelli dello spirito. Sosteniamo con la nostra preghiera la missione apostolica del Santo Padre, Papa Benedetto XVI, il quale con eroico coraggio si è fatto carico dell’eredità spirituale del Suo predecessore Giovanni Paolo II , compresi tutti i suoi impegni per l’attuazione di un regno di Pace e Amore sulla Terra, per la diffusione della parola di Cristo in tutto il mondo… perché possa indisturbato e con grande serenità portarli a compimento e realizzarli secondo il Volere di Dio…. Tutto quello che chiederemo per mezzo dell’arma del Santo Rosario, Dio lo esaudirà e trionferà il Cuore Immacolato della Vergine Maria, nostra avvocata presso di Lui, che intercederà per noi e permetterà di conservarci nella grazia dello Spirito Santo…senza la cui luce noi rischieremmo di perderci nel buio e di fallire. Attraverso l’ “Ave Maria” della catena dell’amore, noi ci sentiremo vicini a Lei, saremo riscaldati dal suo calore materno e sentiremo l’abbraccio Paterno, di chi da lassù guarda con “Amore” e aspetta con Pazienza di vedere tutte le sue creature, vicine e lontane, al sicuro….nel mare della Sua Misericordia. Sia Lodato Gesù Cristo
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