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Testimonianza di conversione di Maria PDF Stampa E-mail

Mi chiamo Maria, sono moglie e mamma di tre figli: Alessandro, Giuseppe e Tiziana, una famiglia modesta e serena, nonostante tutte le avversità che la vita ci ha riservato, basata sull'amore e sul rispetto reciproco.

Il mio calvario è iniziato quando è nata Tiziana, a soli sei mesi e mezzo di gravidanza. Purtroppo, a causa del parto prematuro, lei ha subito un danno neurologico e per questo è affetta da tetraparesi spastica, che la costringe a vivere su una sedia a rotelle.

Da quel momento la mia vita e quella della mia famiglia è cambiata. Le nostre attenzioni si sono concentrate su di lei e abbiamo cercato di aiutarla in tutti i modi possibili: sia rivolgendoci a medici in grado di poter migliorare la sua condizione fisica e sia facendole sentire il nostro affetto, quell'affetto di cui ogni bambino ha bisogno.

Sin da piccola ha dovuto subire diversi interventi, in Italia e all'estero e per me non è stato facile, come madre, vedere che tutti i sacrifici fatti avevano portato soltanto a qualche miglioramento e che mia figlia continuava a non essere in grado di camminare da sola. Non perché non accettavo la sua condizione, ma perché, in quanto sua madre, ero preoccupata per il suo futuro e per questo ho cercato di fare sempre tutto il necessario per lei. In questo sono stata aiutata sì dal mio carattere combattivo, ma soprattutto dalla fede in Dio, che mi ha dato la forza di lottare per il bene di mia figlia. Una fede che si è rafforzata e continua a crescere ancora, sempre di più, giorno dopo giorno, da quando il Signore e la Vergine Maria hanno fatto conoscere a me e a Tiziana Paolo, nella Chiesetta di Uggio. Infatti, se oggi Tiziana è una ragazza dolce, intelligente, equilibrata e tranquilla è in gran parte dovuto al cammino di fede e di speranza che abbiamo iniziato in Chiesetta tredici anni fa e che continuiamo tuttora. Infatti, facciamo parte del gruppo di preghiera "Maria Regina della Purezza e Portatrice di Gioia", che nonostante abbia dovuto affrontare diverse prove, continua a perseverare, attraverso la preghiera, senza mai perdersi d'animo, ma avendo sempre come riferimento Cristo.

Paolo è il ragazzo che ha le apparizioni della Madonna, lui è il mezzo usato dal Signore per divulgare la Sua volontà ed è anche il nostro mezzo, perché ci aiuta a comprendere quello che la Madonna ci chiede e ci guida ad accogliere il Signore dentro di noi, attraverso le opere buone, la preghiera e la perseveranza.

I Messaggi della Vergine Maria vengono letti in Chiesetta, un luogo che ti colpisce non per i suoi ornamenti, in quanto ne è privo, ma per la profondità della preghiera, che è in grado di far svanire tutti i pensieri ed i problemi .Essa è, infatti una fonte di ricchezza spirituale che la Santissima Trinità ci ha donato.

Quello che la Madonna ci chiede è di accogliere i Suoi Messaggi con umiltà e di viverli in modo semplice: amando, pregando e convertendosi. E' così che, abbandonandosi totalmente a Dio, vivendo giorno per giorno, accettando quello che Lui ci dona, saremo colmi di temperanza e di fiducia e potremo percorrere la strada che ci porta a Lui. Una strada che, a volte sembra difficile, ma che è piena di amore, un amore che solo il Signore può trasmettere.

La Chiesetta è un luogo benedetto da Dio, che mi ha insegnato ad amarlo in modo profondo e fedele e ad ascoltare e a mettere in pratica tutto quello che la Vergine Maria ci dice. Infatti, sin dalle prime volte in cui ho ascoltato i Messaggi della Madonna attraverso Paolo, non so per quale motivo, ma mi sono sentita colpita in prima persona e ciò mi ha dato l'opportunità di cambiare e di uniformare la mia volontà alla Sua.

Quando ho iniziato questo cammino di fede non pensavo che il Signore, un giorno, mi avrebbe chiamata ad operare nella Chiesa e a parlare del Vangelo, la più grande fonte di ricchezza, per dare conforto a quelle persone che si rivolgono a me perché vivono situazioni difficili. In quei momenti, le parole che uso per alleviare le sofferenze di queste persone sono di grande aiuto anche per me stessa, in quanto da anni convivo con il dolore per la perdita di un figlio.

Nel 1999 i miei figli: Alessandro, di 29 anni e Giuseppe, di 27, sposato e con due bambini, lavoravano in Svizzera, come saldatori in un cantiere di metano. Mentre eseguivano un lavoro in una galleria, un cavo d'acciaio si spezzò facendo precipitare dei tubi, che travolsero quattro operai. Tre di loro morirono, tra cui Giuseppe. Erano tutti "padri di famiglia". Il quarto, Alessandro, rimase vivo per miracolo, ma dovette subire l'amputazione di una gamba e il martirio dell'altra, a causa dei numerosi interventi subiti anche su quella. Ad ogni modo, oggi dopo otto anni, grazie alla Vergine Santa e alle preghiere di tante persone Alessandro vive una vita quasi normale.

E' stata la fede forte e l'esempio della sofferenza della Vergine Maria e di Gesù che mi hanno aiutata non solo ad accettare questa tragedia, ma anche ad offrire tutto il mio dolore al Padre e a fare sempre la Sua Santissima Volontà.

Questo mio comportamento è per me stessa un mistero e lo considero un dono di Dio. Mi rendo conto, infatti, che, per tutto quello che mi è successo nella vita, dovrei essere la prima a provare un senso di ribellione nei confronti di Gesù, e invece questo pensiero non mi ha mai lontanamente sfiorata.

Io penso che quando ti abbandoni nelle mani del Signore è Lui che opera e non più tu. Dio non ci abbandona mai, anzi ci dona quella forza e quel coraggio che possono venire soltanto da Lui, perchè ci permettono di superare le vicende dolorose della vita.

Il Signore ci concede sempre delle Grazie. Io personalmente ne ho ricevute tante e per questo e per tutte le persone che mi fa incontrare, che amo e che mi amano, Lo ringrazio infinitamente e con tutto il mio cuore.

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