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La bellezza della Chiamata della Madonnina di Uggio, è nella molteplicità dei Suoi inviti sempre intrisi di dolcezza, tenerezza, compassione, delicatezza, santa pazienza con cui Lei, madre di tutti gli uomini e in particolare, rifugio dei peccatori, instancabilmente, ci riempie del Suo Amore. La Chiesetta è la scuola per eccellenza dell’Amore, dove ciascuno di noi, ha fatto esperienza e continua ad attingere ogni 24 di mese dalla preghiera del S.Rosario, dal Cuore della Sua Sapienza, quelle gocce di Acqua Benedetta che danno ristoro alle anime in pena, le rianimano, le dissetano per riaccendere la Sete di un Amore che è solo dono di sé agli altri, che sconfina oltre i limiti dell’essere umano…Con gratuità abbiamo ricevuto e con gratuità condividiamo il dono dell’Amore nella fraternità in Cristo, nella Carità verso il prossimo che è Cristo stesso. Quante meraviglie sperimenteremo dal momento in cui apriremo il nostro cuore al Signore… la mamma celeste dona a tutti quanti la luce di Cristo che è Speranza di vita Eterna… spetta a noi coglierne l’invito e godere di questo premio. Se guardiamo al nostro passato con la Luce di Cristo, certamente troveremo le risposte ai nostri tanti interrogativi, si riaccenderanno quei momenti bui della nostra esistenza, nelle tristezze delle prove della vita e intuiremo che in quei momenti sulla nostra volontà che non aveva la forza di imporsi, era calato “il velo” della volontà di Dio che ci ama follemente e che vuole Lui per primo la nostra salvezza. Ora, vivendo il presente con la medesima consapevolezza di essere amati da un Padre Misericordioso, che ci perdona sempre e tiene il Suo sguardo su di noi, senza distoglierlo mai, di Suo Figlio che si dona tutti i giorni incessantemente nella S.S.Eucarestia, del Fuoco dello Spirito Santo che si accende nel cuore di chi spalanca le porte alla Sua Grazia e alla Sua Azione…ecco che la nostra esistenza si riempie del Suo calore, del Suo Santo Amore. Perseveriamo in questo cammino quaresimale aprendo la mente e il cuore al Santo Silenzio pieno d’Amore di Dio e soffermiamoci un po’ di più ai piedi della Croce di Cristo per comprendere fino a che punto Gesù si è spinto nella Sua sofferenza per garantire la salvezza all’umanità e cioè fino alla morte in croce. Guardare al Crocifisso ci aiuta a dar senso alla sofferenza e a “offrire” la stessa per sé stessi e per gli altri. Posare lo sguardo sulle piaghe di Gesù, ci permette di penetrare nel mistero del Suo Amore infinito, incommensurabile che nasce dal disegno d’Amore di Dio, percorre tutte le strade del dolore, della abnegazione, della sottomissione, del silenzio, dell’abbandono, dopo averle bagnate del Suo sangue, per benedire i passi di coloro che, a Sua imitazione e con coraggio, prendono le proprie croci quotidianamente e Lo seguono…qui in terra per trionfare, alla fine con Lui nel cielo. Dio è anche nostro Padre e per ciascuno di noi, ha riservato un disegno d’Amore che trova il Suo pieno compimento nelle anime che si abbandonano nelle Sue Mani Sante e piegano la propria volontà perché si confonda e si perda nella Sua Volontà. Così AMARE diventa semplice, spontaneo, facile; pregare diventa un momento di gioiosa intimità con Lui…noi e Dio che ascolta tutte le nostre preghiere, sorride per le nostre debolezze, non si stanca mai di starci accanto per donarci continuamente la Gioia, e cancellare dal nostro cuore ogni tristezza e ogni timore. Spesso si incorre nell’errore di voler capire tutto e subito, di voler scrutare nella mente di Dio per rapirGli i pensieri, quelli che naturalmente ci riguardano come se, conoscendoli in anticipo, noi fossimo in grado di respingerli e di non attuarli. È una pura illusione! La nostra esistenza potrebbe essere paragonata interamente al Sabato Santo e la fede in Dio ci deve invitare ad una lunga e paziente attesa, ci deve far vedere lontano per scorgere le luci di un nuovo giorno , quando anche noi risorgeremo in Cristo e occuperemo in Paradiso quel posto che con tanta fatica, ma con altrettanto entusiasmo, speranza e fiducia in Lui ci siamo meritati. Ecco da dove nasce l’infelicità degli uomini…non solo dalle cose materiali con le quali siamo legati e da cui non riusciremo a staccarci, ma dalle continue resistenze che, consciamente o inconsciamente, opponiamo con il nostro io…. all’azione della Grazia di Dio. Non sappiamo aspettare i tempi di Dio, non conoscendoli, anziché armarci di santa pazienza, di sana fiducia, e di tanta confidenza in Lui, ci stanchiamo di attendere che la Sua Volontà che è Amore e Misericordia si compia in noi. Vorrei che ci ricordassimo però che anche Gesù, tante e troppe volte lo abbiamo fatto aspettare fuori dalle porte del nostro Cuore…molti purtroppo lo hanno escluso dalla propria vita ed hanno perso una grande opportunità perché la vita stessa in Cristo è un’ opportunità che se la sappiamo riconoscere in tempo ci riserva senz’altro gioie e piacevoli sorprese. Allora proprio in questa Santa Quaresima chiediamo a Dio, di liberarci dai lamenti inutili e dalle consolazioni distaccate che non ci coinvolgano nel profondo, ma che nascondono una ipocrisia di fondo…Ci vuole coraggio nella vita di tutti i giorni per viverla intensamente e lasciare che il raggio di sole penetri nel nostro cuore per scaldarlo, che le lacrime righino il nostro volto, perché tante realtà e situazioni si possono capire solo con gli occhi velati di pianto. Se saremo sempre vicini ai Sacramenti della Confessione e della S.S.Eucarestia, ritroveremo il coraggio e la volontà, quella che basta per essere felici e desiderare ardentemente di divenire una cosa sola con il Signore. Chiediamo a Dio di donarci una fede autentica, forte, di dotarci di uno slancio apostolico e una carità sempre ardente e operosa. Se restiamo uniti nell’Amore, Dio vivrà in mezzo a noi e la Sua Pace trionferà nei nostri cuori, e all’offerta d’amore di Suo figlio in croce per noi, risponderemo con il nostro Amore che si fa dono per Lui.
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