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Meditazione sul messaggio del 24 Febbraio 2007 PDF Stampa E-mail

È cominciata da poco la Quaresima e la Mamma Celeste teneramente ci invita dall’alto a percorrere con Lei  la via del Calvario per giungere alla Luce della Risurrezione. L’ invito è rivolto a ciascun figlio per riscoprire nel proprio cuore quei sentimenti di pentimento, di sincerità, di umiltà, di innocenza che ci hanno accompagnati da bambini e che con le molteplici occasioni  del peccato abbiamo soffocati  o addirittura spenti. Solo con questa disposizione di animo mite, umile potremo giungere sulla montagna della Trasfigurazione per contemplare il volto glorioso di Gesù e gioire di una pienezza di vita che è sì terrena, ma che ci fa assaporare già le gioie dell’eternità. Impariamo a cercare il “Silenzio” intorno a  noi e dentro di noi…è più facile vivere nel caos e nel disordine della mente e del cuore, per sfuggire ai problemi di ogni giorno che riflettere su di essi per trovare valide soluzioni. Raramente si ascolta la voce del cuore, la voce della coscienza, perché la coscienza quando parla dice sempre la verità, allora la si soffoca con le  voci esterne, quelle che ci fanno comodo, quelle che non ci fanno male, ma che ci disorientano sempre di più e ci allontanano dalla Verità. Nel  Sacro Silenzio, Dio ci parla; nelle silenziose penitenze ecco che il nostro cuore si apre all’ascolto totale, alla Santa ispirazione, alla melodia del cuore che canta solo il Bene, proclama solo l’Amore, invita a Sperare, insegna ad Amare e a Gioire del Bene per eccellenza che Dio stesso ci ha donato…la vita.

Quando tutto intorno tace, anche la preghiera acquista un valore immenso; essa penetra nell’anima, e risale in superficie filtrata, purificata, più autentica, personale, intima perché in essa convogliamo tutte le gioie della giornata, quando c’è da gioire e ringraziare, tutte le tristezze e gli affanni della nostra vita, quando le difficoltà sopraggiungono e sembrano volerci sommergere. Allora, con tutta la sincerità del nostro cuore, pregando umilmente ogni giorno, abbandoniamoci dolcemente nelle mani di Dio; consacriamoci al Cuore Mite ed Umile di Gesù, per imparare da Lui la mitezza e l’umiltà. Con  la speranza nel cuore e con tutte le nostre forze, consacriamo anche le nostre famiglie al Cuore Immacolato di Maria e al Cuore Sacratissimo di Gesù instancabilmente ed eternamente …così facendo , Dio provvederà alla loro conversione.

Spesso siamo sopraffatti dallo sconforto, quando assistiamo all’indifferenza di chi ci circonda o peggio, siamo vittime delle loro persecuzioni, motivo e causa delle loro divisioni…proprio allora, dobbiamo avere più fiducia e confidare in Dio che è tanto buono ed è pronto a raccogliere ogni nostra invocazione, ogni nostra supplica , ogni nostra lacrima, per volgere quel Male in Bene.

La preghiera compie, per mezzo di Dio, questo miracolo; solo Dio vince il bene, lo fa trionfare in ogni situazione e lo fa risorgere dal male. La preghiera si nutre anche di speranza; pregando impariamo a sperare contro ogni speranza come ha fatto la Madre Addolorata quando, pur accompagnando il figlio sulla via del Calvario, non ha mai smesso di sperare nel riconoscimento della sua innocenza…ai piedi della croce per la Sua salvezza….la stessa ardente speranza ci deve accompagnare ogni istante della giornata in tutto quello che facciamo e in tutto ciò che siamo.

Amiamo, preghiamo e speriamo…così facendo la Pace e la Gioia regneranno nel nostro cuore e ne diverremo testimoni autentici nella nostra vita e anche in quella degli altri.

La Madonna gioisce quando tutti i suoi figli vivono nella gioia, ma la stessa gioia può essere custodita solo nell’umiltà del cuore e difesa dagli attacchi del Male soltanto dalle preghiere. Su ciascuno di noi c’è un disegno di Amore del Padre; il silenzio e le preghiere ci aiuteranno a capire la volontà di Dio su di noi…man mano che andremo avanti, impareremo a cogliere in ogni avvenimento delle giornate la Sua volontà e, nella umile e silenziosa accettazione, gioiremo del nostro abbandono.

La Vergine Maria non scende dal cielo per annunciarci e spaventarci su eventuali catastrofi e cataclismi, ma per invitarci a PREGARE, ADORARE, RIPARARE.

Pregare vuol dire contemplare la grandezza di Dio senza esserne schiacciati, e prendere coscienza della nostra povertà senza autodistruggerci…adorare vuol dire farsi piccoli piccoli dinanzi a Lui, ridursi a nulla per essere riempiti di Dio….riparare vuol dire non perdere mai la consapevolezza dei propri peccati e, quand’anche avessimo già espiati i nostri con tante buone azioni, ci sono sempre i peccati dei nostri fratelli che si ostinano a non voler amare Dio e a scandalizzare la Croce.

Grazie alle nostre preghiere, Lei che è Mediatrice Universale di tutte le Grazie ci allontanerà il male da noi e dal mondo intero.

Spesso ci lasciano coinvolgere da condizionamenti e da false ideologie soprattutto quando pur desiderando che il mondo cambi, diciamo che il Male ha preso il sopravvento sull’uomo e lo sta portando alla rovina, come se tra noi e l’umanità ci fosse un abisso e noi non fossimo parte in causa. Il male, la cattiveria, non sono fuori dell’uomo, sono nel cuore dell’uomo, prima di tradursi in atteggiamenti… ecco perché la Madonna, grida alla “Conversione del cuore” perché da un cuore puro, purificato dal peccato attraverso i digiuni, le penitenze, le elemosine non può che scaturire un oceano d’Amore verso Dio e verso gli altri. Da un cuore puro non possono che uscire sentimenti di Gioia, di Pace, di Amore che, come i ruscelli d’acqua viva, bagneranno le rive aride di tanti cuori per ammorbidirli e guarirli.

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