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A tutti i figli di buona volontà sparsi nel mondo, a tutti quelli che pensavano di trovare la felicità nelle cose materiali, nelle mode, nelle comodità, a tutti i peccatori che non hanno più la forza di venire fuori dal disordine che il peccato provoca nella vita degli stessi…a tutti i grandi, i piccoli, gli umili, ma soprattutto a coloro i quali non hanno ancora sperimentato la gioia della “Conversione del Cuore”… la Madonna mette a disposizione di tutti il Suo Cuore Immacolato come porto di salvezza, come rifugio sicuro dove poter riprendere fiato e forza per cominciare a vivere una vita nuova, basata sull’intimità con il Cristo e intessuta di relazioni con i fratelli. Lì, nel suo dolcissimo ma umilissimo cuore…c’è Gesù, che rappresenta l’unica vera meta di ogni uomo, il quale vuole cambiare rotta, la bussola della propria vita e indirizzarla con il progredire nella fede verso di Lui, che è Salvezza Eterna. Gesù è tutto quello che si può desiderare per essere veramente felici, Lui stesso è la felicità in tutta la Sua pienezza, Lui vuole entrare in tutte le pieghe del nostro cuore, nella nostra quotidianità, nei rapporti con gli altri, nelle nostre famiglie, nel nostro lavoro, nella nostra mente. Dalla Sorgente di Amore quale è il cuore di Maria scaturisce quel fiume d’amore, di pace che inonda tutto il nostro essere, per trasformarci da semplici uomini erranti sulla terra in testimoni autentici e portatori di Pace, di Amore, come lo sono stati in passato gli apostoli, i profeti, i cristiani che con il martirio hanno voluto dare la loro testimonianza di Cristo fino alla morte…su esempio e modello di Gesù in croce. Chi vive in Gesù, con Gesù, per Gesù, guarda il mondo con gli occhi della fede e vede oltre le apparenze, impara ad amare il fratello oltre “l’involucro del suo corpo”oltre i difetti apparenti e oltre le diversità…ne apprezza solo i pregi, si compiace di lui e gioisce dei frutti che produce, lo guarda sempre con gli occhi dell’amore misericordioso. Anche quando il fratello cade nelle prove della vita, vittima delle tentazioni e seduzioni del male, sa di poter contare sulla Misericordia del Padre che è tutta Amore e Bontà e sull’amore del fratello che non conosce il giudizio e la condanna ma è perdono, comprensione, pazienza, conforto, sostegno… Non possiamo affermare di amare Dio se poi non siamo capaci di perdonare gli altri; quali meriti avremmo raggiunti in cielo se siamo stati capaci nella nostra vita di amare solamente alla maniera umana e cioè solo chi ci ama? Amore e perdono vanno insieme, sono una cosa sola racchiusa nella logica dell’amore divino, è il dono del Padre che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e che ci ha già fatto fare la prima esperienza della Sua Misericordia all’inizio della creazione nel Giardino dell’Eden; è il dono ultimo del Figlio sulla croce quando si lascia trafiggere dalla lancia il costato e far uscire a rivi “sangue e acqua” per lavare le colpe dell’umanità; è il dono dello Spirito Santo che viene fatto fluire in abbondanza dai canali della Misericordia che sono i sacerdoti stessi all’interno della Chiesa. Ma è la preghiera la via che ci conduce a Gesù e alla sorgente di questo Vero Amore che è tutto beneficio e purezza e non toglie niente all’uomo… anzi si dona tutto per entrare in tutti. La preghiera allora rappresenta il luogo d’incontro tra l’uomo e il Signore, tra l’uomo e la Madonna, tra l’uomo esteriore e l’uomo interiore. È nel silenzio della preghiera che l’uomo impara d ascoltare il suo cuore e percepire i suoi battiti, talvolta accelerati dalle ansie e preoccupazioni, talvolta lenti e agonizzanti quando si sente perduto e abbandonato a sé stesso. È la preghiera il momento in cui l’uomo comprende quanto è distante o è vicino al Signore…nel primo caso vive le difficoltà di chi, con la bocca prega, ma il cuore e la mente sono altrove…quella preghiera sarà solo un momento di gioia apparente che non scende in profondità e che non porta benefici all’anima; nel secondo caso e cioè quando mente e cuore sono in sintonia tra loro…tutto si placa all’interno della mente; i pensieri, sembrano tutti a riposo, le preoccupazioni e le ansie tutte arginate, il silenzio, la quiete della pace prevale, scende nel cuore e il solo palpito che si sente è quello della Gioia Celeste che ci fa pregustare la Gioia del Paradiso. Beati quelli che prendono la via del “Dialogo Celeste” del dialogo intimo con Gesù, con la Madonna, col Padre…si innamoreranno di una musica che a fatica vorranno lasciare per tornare nella normalità della vita tenera e quotidiana, ma allo stesso tempo dà loro la possibilità di vivere già su questa terra la Santità. Chi imparerà ad avere sete della preghiera, sappia che non smetterà mai di cercarla, come un momento della giornata in cui rigenerarsi e caricarsi per donare agli altri i frutti della stessa che sono la Pace, l’Umiltà, la Gioia… Un’anima che prega fugge le occasioni del peccato, prende distanze da esso, impara a dominare le passioni, si rafforza nella Fede, si riaccende nella Speranza, si prodiga sempre e instancabilmente nella Carità. Molti commettono l’errore di cercare le soluzioni ai loro molteplici problemi derivanti dal caos del peccato, facendo appello alla propria ragione e riponendo tutta la fiducia nelle proprie capacità…non è così! È in Dio, attraverso la preghiera costante, piccola, semplice, umile, ma del cuore, che dobbiamo riporre tutta la nostra fiducia; è a Lui che dobbiamo abbandonare la nostra vita… La nostra ragione, la nostra volontà dobbiamo piegarla nella Sua volontà, fino a schiacciarla completamente, ad annientarla e solo così vivremo felicemente quella vita che Dio stesso ci ha dato, che ci ha disegnato prima ancora di venire al mondo, e allora cammineremo nella luce ascoltando i pensieri del nostro cuore che è divenuto nel frattempo “Tempio dell’Amore che è Dio”. Se vivremo la nostra vita per amare Gesù e saremo una benedizione per i fratelli…allora avremo fatto la volontà di Dio, sottomettendoci a Lui. Sia Lodato Gesù Cristo
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