Alle porte della festività solenne dell’Immacolata, la Vergine di Uggio questo mese ci invita a rifugiarci nel suo Cuore Immacolato dal quale incessantemente, ogni giorno, Lei ci grazia della Sua materna protezione e benedizione. A tutti coloro che si sono messi in cammino verso il Figlio Suo Gesù, Ella continua il Suo invito a fortificare la fede, a non smettere mai di pregare il S.Rosario ogni giorno e ad elevare la lode e Dio attraverso piccoli sacrifici e penitenze…a mettere in pratica nella quotidianità la preghiera con atti di amore e gentilezza. La preghiera non deve essere racchiusa in un momento della giornata, magari posticipato a tutti gli altri impegni lavorativi e non, e vissuta solo come un dovere cristiano… essa deve risuonare nella nostra mente come l’eco di una campana che annuncia la sete dell’anima, che si placa solo nella parola di lode e di ringraziamento alla S.S.Trinità e alla Vergine Maria. Essa sia la risposta al nostro cuore, nel quale arde un fuoco d’amore incontenibile, un calore divino, una fiamma accesa dallo Spirito Santo che chiede di essere alimentata e sostenuta sempre e soltanto dall’amore verso Gesù. La preghiera sia la nostra scelta di vita interiore e sociale, lavorativa, comunitaria; essa ci permetta di vivere una perfetta condotta morale che sia anche di buon esempio e insegnamento verso gli altri; anche se ci conduce su strade ripide e tortuose, siamo certi che un giorno ci farà approdare al “porto di salvezza eterna”: Gesù. Non è importante la quantità, ma la qualità della stessa (mente e corpo uniti all’unisono), e i frutti che ne deriveranno saranno frutti gioiosi come: la conversione, l’unità, la concordia, la pace nel cuore e nell’anima, le guarigioni del corpo e dello spirito…tutto si può chiedere per mezzo della preghiera del S.Rosario; tutto può operare la Potenza divina che, attraverso la stessa, vuole giungere, per mezzo nostro, ai nostri cari, ai nostri amici, ai nostri parenti, al mondo intero. Tante piccole fiammelle di luce, sparse nel mondo, rappresentano le nostre umili preghiere perché la luce illumini il cammino di quanti ancora brancolano nel buio delle tenebre. La potenza di Dio opera senza limiti, oltre ogni confine…l’amore di Dio stesso, attraverso il sacrificio di Gesù che si immola tutti i giorni sugli altari della terra per noi, per la nostra salvezza, è la speranza senza fine alla quale tutta l’umanità è chiamata. Mai come in questo momento della nostra vita dobbiamo tornare a Dio; non c’è più tempo per indugiare o non è più tempo di rimandare…più facciamo attendere Gesù alla porte del nostro cuore e più corriamo il rischio di non sentirlo forte e chiaro ma anzi, di divenire strumenti del male, facili bersagli colpiti dall’avversario per trascinarci nelle sue tenebre e compiere disegni devastanti volti a colpire noi stessi e tanti altri innocenti. Il riferimento alla vicende dei giorni nostri è molto chiaro…”Stragi di innocenti si ripetono continuamente e spietatamente!”: è questo il disegno perverso del male, la vostra rovina! Non possiamo stare dinanzi al televisore e guardare, seppure con rabbia e disgusto le tragedie dell’umanità passivamente, perché magari non ci riguardano da vicino o non ledono la vita dei nostri cari. Dobbiamo urgentemente ricorrere ai mezzi potenti che da soli potrebbero sconfiggere le forze del male e cioè la recita del S.Rosario e la S.S.Eucarestia. Permettiamo alla Grazia dello Spirito Santo di entrare ogni giorno nel nostro cuore attraverso la Comunione con il Signore che è “frutto della croce e pane di vita eterna”; conserviamoLa e difendiamoLa con tutte le nostre forze perché possiamo vivere tutta la nostra esistenza come “figli della luce”, e non figli e strumenti delle tenebre. Non ricorriamo ai Sacramenti soltanto nelle occasioni della nostra vita alle quali non possiamo dire di no, alludo ai battesimi, matrimoni, anniversari e funerali, dove tutto sommato correremmo il rischio di sentirci spettatori passivi della fede e non diretti strumenti della fede, portatori della pace e dell’amore. Ogni giorno della nostra vita cominci col desiderio di condividerlo prima con Gesù e poi con gli altri, di dedicarlo prima a Gesù e poi agli altri, di offrire le azioni, le preghiere, le gioie e i dolori a Gesù, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, per poterle raccontare, al tramonto della sera a Gesù stesso, magari per gioire con Lui delle belle situazioni vissute e piangere dinanzi a Lui per le sofferenze patite. Così facendo, ci muoveremo durante il giorno silenziosamente, come faceva la Mamma Celeste ai tempi della Sua vita con Gesù, con umiltà, con dolcezza e diventeremo Piccoli Piccoli, quasi a scomparire dinanzi alla grandezza dell’Amore di Dio. Man mano saremo trasformati dalla grazia dello Spirito Santo, forgiati dal fuoco dello stesso e cominceremo a gustare quella tenerezza divina che ci farà gioire di quel Padre Buono e Misericordioso quale Dio è; ci farà dilatare il cuore che, nella sua piccolezza, ospiterà come la grotta di Behtlem la nascita di Gesù Cristo, il quale viene a vivere in noi come Salvatore; viene ad aprire il nostro cuore alla Sua parola e a farci credere che Lui è davvero IL FIGLIO CHE CI RENDE TUTTI FIGLI DI DIO.
Sia lodato Gesù Cristo!
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